Incontro delle classi quarte con Franco La Torre

Incontro delle classi quarte con Franco La Torre

26-03-2025

Incontro delle classi quarte con Franco La Torre

26-03-2025

Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, sindacalista che venne ucciso il 30 Aprile del 1982 da Cosa Nostra

In occasione del 21 marzo, la Giornata Nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, le classi 4ELSSA, 4ALSSP, 4 B INFO, 4C INFO, 4A TAM, 4B CMB.CBS, 4A MEC E 4B MEC del nostro Istituto, si sono riunite in Aula Magna per ascoltare la testimonianza di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, sindacalista che venne ucciso il 30 Aprile del 1982 da Cosa Nostra.

L’incontro è stato dedicato a Pio La Torre, un uomo che ha sacrificato la sua vita per la lotta contro la mafia e la difesa dei più deboli; uno dei promotori della legge Rognoni - La Torre che nel 1982 ha introdotto il reato di associazione mafiosa e la possibilità di confiscare i beni dei mafiosi. La sua morte è stata un duro colpo per chi credeva nella giustizia, ma il suo esempio continua ad ispirare le generazioni presenti e future.

Dopo una breve presentazione ad opera degli allievi della 4ELSSA sul percorso di approfondimento svolto dalle classi e l’analisi di un questionario sul tema della legalità proposto sempre dalla 4ELSSA ai propri coetanei, Franco La Torre ha dato inizio al suo intervento con una digressione sulla biografia di suo padre, descrivendo la vita contadina e il contesto in cui crebbe Pio La Torre e sottolineando le difficoltà incontrate nel costruirsi un futuro: il destino da contadino del padre sembrava già scritto, ma grazie all’istruzione e alla forza di volontà (e ai consigli della nonna Angelina) riuscì a completare il percorso di studi fino all’Università.

“Pio La Torre non solo cambia il suo destino, ma è convinto che tutti quelli come lui ce la possono fare”, racconta Franco La Torre; da questa idea cominciò il cammino politico di Pio La Torre, che lo portò a diventare sindacalista della CGIL e Segretario Regionale del PCI, appoggio forte e continuo soprattutto per i contadini e i braccianti che lottavano per la riforma agraria nella Sicilia degli anni ‘50.

L’ultimo passaggio dell’incontro si è concentrato sul fenomeno mafioso, sulla correlazione tra Stato e mafia, sui “servizi” occulti concessi dalla mafia al contesto sociopolitico di riferimento (corruzione e clientelismo), sui diritti che la mafia toglie (diritto al lavoro, alla libera espressione, alla salute, alla sicurezza). Infine, la chiosa finale di Franco La Torre si è concentrata sulla legge pensata e scritta dal padre: la Legge n.646 del 1982 detta Rognoni – La Torre. Finalmente, con la suddetta legge, per la prima volta venne riconosciuta la mafia che, fino al 1982, aveva operato lungamente e silenziosamente nella storia dell’Italia anche quando d’Italia non si parlava. Finalmente fu riconosciuto il rapporto colluso tra la criminalità organizzata e i “colletti bianchi” dello Stato. Finalmente fu proposto un disegno di legge che prevedeva la confisca dei beni, il modo migliore per danneggiare la mafia. Una legge che ancora oggi cammina sulle sue gambe, anche se tremolanti.

“I giovani sono la coscienza civile, la consapevolezza: sono la chiave per vincere la battaglia contro la mafia”, questo il monito finale di La Torre a chiusura di questo importante momento di riflessione per tutti gli studenti, che hanno capito quanto sia importante mantenere viva la memoria e impegnarsi per costruire una società più giusta e libera dalla criminalità.

4ELSSA (Quarta Ludovica, Menghetti Andrea, Barberis Canonico Rocco, Mazzei Riccardo)

Incontro delle classi quarte con Franco La Torre